La medicina estetica Made In Italy a Bologna

La medicina estetica Made In Italy a Bologna

Intervista al Dott. Maurizio Priori, Presidente di SIES

8 MARZO 2017 Bologna
La medicina estetica Made In Italy a Bologna

Da poco si è svolto il ventesimo Congresso Internazionale di Medicina e Chirurgia Estetica SIES presso il centro congressi di Bologna. Ne parliamo con il suo Presidente, il Dott. Maurizio Priori. 

1. Presidente, ci parli un po' di SIES


«SIES è un’Associazione Scientifica cui diedi vita personalmente venticinque anni fa. È composta da medici estetici, chirurghi e chirurghi plastici ed è attiva su tutto il territorio nazionale. La missione di SIES è offrire formazione e aggiornamento ai medici (attualmente contiamo un migliaio di iscritti) con appositi percorsi didattici teorici e pratici nel campo della Medicina e Chirurgia Estetica. Questi percorsi, proposti dalla Scuola di Bologna CPMA, partono dalle tecniche di base consolidate e arrivano alle tecniche più innovative e danno visibilità a nuovi protocolli scientifici, favorendo l’incontro fra le Scuole di diversi Paesi. All’attività congressuale e didattica, SIES aggiunge la collaborazione scientifica per la realizzazione della rivista L’Ambulatorio Medico, sulla quale trovano il dovuto risalto – oltre ai lavori e alle esperienze degli associati – i pareri dei maggiori esperti del settore. Nel 2011 la SIES, unitamente all’Associazione Agorà e alla Società SIME, ha contribuito a creare il Collegio delle Società Scientifiche Italiane di Medicina Estetica, che oggi rappresenta il nucleo centrale della Medicina Estetica in Italia. Nel 2008, infine, SIES ha istituito sul proprio portale www.sies.net la pagina legale SIES, coordinata dall’avvocato Federica Lerro. L’attività del nostro ufficio legale non si limita a fornire informazioni a tutti gli associati, ma cerca di prevenire problematiche che possano emergere da trasmissioni televisive, giornali o semplicemente pubblicità fuorvianti».


2. Quali sono le principali novità del settore presentate al SIES 2017?


«Più che di un singolo prodotto o di una singola tecnica, vorrei mettere in risalto il consolidarsi di una tendenza iniziata qualche anno fa, ovvero la “sovrapposizione” (mi si perdoni il termine non scientifico) tra Medicina e Chirurgia Estetica. Oggi è possibile ottenere risultati ottimali senza ricorrere all’uso del bisturi, questo grazie all’impegno dei medici e delle aziende operanti nel settore, che hanno implementato la ricerca».


3. Per mettere in evidenza le tecniche dell'artigianato italiano nella Medicina Estetica, quali le novità tecniche e organizzative che sono state presentate al SIES?


«L’elenco sarebbe lunghissimo e rischierei di dimenticare qualcosa. Ribadisco: la Medicina Estetica ha recepito la richiesta proveniente dagli utenti che affollano gli ambulatori e oggi propone per ogni tipo di problema la giusta risposta, abbinando un’alta professionalità (il Made in Italy è sinonimo di eccellenza anche in questo campo) a prezzi davvero abbordabili».


4. Perché avete scelto Bologna per questo importante evento?


«Bologna è sede del nostro Congresso Internazionale fin dalla sua istituzione per due motivi: la città è “centrale” per eccellenza, quindi facilmente raggiungibile, e la nostra Scuola ha sede qui, presso i locali di VALET che è a tutti gli effetti il nostro braccio organizzativo».


5. Ci può parlare della vostra esperienza nel centro congressuale cittadino (come vi siete trovati, gli aspetti positivi e le eventuali migliorie...)?


«Quella di febbraio è stata la seconda edizione del Congresso organizzata all’interno del Palazzo dei Congressi di BolognaFiere. L’esperienza è stata positiva: gli spazi sono congrui e abbiamo trovato nei “padroni di casa” la giusta disponibilità per risolvere gli inevitabili problemi logistici che si sono evidenziati di volta in volta. Ma in questo caso, più dei discorsi contano i numeri: alla ventesima edizione hanno partecipato 3.500 medici, che hanno seguito con grande interesse le 311 relazioni e le 24 live sessions (4 in 3D) all’interno delle 9 sale appositamente allestite. Per finire, le aziende espositrici sono state 130: direi che ogni ulteriore commento aggiungerebbe ben poco…».