Bologna, la città ideale per gli eventi

Bologna, la città ideale per gli eventi

Daniela Fumagalli ci racconta la sua esperienza nel capoluogo emiliano

7 NOVEMBRE 2016 Milano
Bologna, la città ideale per gli eventi

Parliamo di Bologna come città ideale per eventi e di come è cambiato in questi anni il mercato con Daniela Fumagalli Senior Event Manager di G2 Eventi.

 1) Bologna città per eventi business. Daniela, in base alla sua esperienza, ci può dare un giudizio?

Geograficamente parlando, Bologna è la città ideale per questo tipo di eventi. È una destinazione facilmente raggiungibile da tutta Italia, grazie agli ottimi collegamenti ferroviari e stradali, dall’Europa e dal Mondo per via dell’aeroporto sempre più internazionale. Grazie a questa sua centralità posso dire che è davvero molto richiesta dai nostri clienti! Ad esempio, lavorando spesso con aziende nel campo assicurativo, oggi ci vengono richiesti molti road show e Bologna è una tappa sempre presente anche in quelli brevi che prevedono tre tappe (Milano, Bologna e Roma)! Mi è capitato che venisse richiesta Verona ma, ultimamente, è stata cancellata a favore di Bologna in quanto più funzionale per il bacino del centro Italia.Per quanto riguarda le convention a livello nazionale Bologna e Roma sono le città più richieste anche se spesso, essendo il business di molte aziende concentrato al nord Bologna e ancora meglio.

 2) E rispetto a Milano?

Milano viene spesso scelta perché l’80% dei mie clienti hanno la loro sede principale in questa città e magari decidono di fare eventi in giornata, allora, per comodità, li fanno a Milano perché il management è già in loco. Però Bologna resta sempre più comoda rispetto al resto dell’Italia. Rispetto alle isole e all’estero invece a volte risulta più comoda Milano per il maggior numero di voli che transitano nei suoi aeroporti.

3) Come è percepita oggi Bologna tra gli adetti ai lavori?

Parto dal presupposto che secondo me Bologna è bellissima e che io la suggerirei anche per fare eventi di qualche giorno. Gli standard degli alberghi si sono notevolmente alzati; sono molte le location di pregio che si possono utilizzare, penso ad esempio a Palazzo Re Enzo e Palazzo Albergati;  infine, ma non da ultimo la qualità del cibo e l’offerta culturale sono di buon livello!

4) Cosa non può assolutamente mancare affinché una location sia idonea ad ospitare un evento?

È doverosa una premessa: fino a qualche tempo fa il nostro cliente tipo faceva una o due convention all’anno di qualche giorno in cui i partecipanti pernottavano, avevano una cena di gala e lo spettacolo. Si trattava di eventi molto strutturati e mi è capitato di farne molti a Bologna. In quel caso si preferiva portare il proprio cliente fuori dalla città sede dell’azienda; io ad esempio ne facevo pochissimi a Milano. Le città venivano più visitate e viste nel profondo perché utilizzavi diverse strutture (hotel, location per cena di gala, centro congressi per il meeting, ecc..). Oggi questo tipo di convention è più unica che rara, l’evento importante, anche con più di 3.000 persone si fa ma in giornata, in centri congressi e location più vicini alla sede del cliente e adatti ad accogliere molti partecipanti. Per questo tipo di evento i clienti sono disposti a spendere molto per scenografia, testimonial, supporto tecnico, comunicazione e catering! Ciò premesso io scelgo sempre una struttura innanzitutto in base alla sala meeting che deve essere idonea, ovvero almeno alta quattro metri, spaziosa e bella! Purtroppo in Italia sono poche le location che hanno queste caratteristiche e Bologna in questo un po’ pecca; se devo scegliere un albero vado al Savoy, se invece devo utilizzare una struttura più grande vado al Palazzo dei Congressi!

5) Parlando di strutture, ci può fornire alcuni consigli per migliorare le nostre?

La Sala Maggiore (ex GAM) è molto bella ma dovrebbe essere cambiata per renderla più spazio meeting anche se sono ben consapevole che non è nata per questo scopo; inoltre potrebbe essere resa davvero futuristica ed utilizzata per eventi importanti con pochi accorgimenti, il primo del quale dovrebbe riguardare il miglioramento dell’ingresso. L’auditorium invece è una sala contemporanea nonostante risalga agli anni ’70 ma che dovrebbe essere un minino rimodernata magari cambiando sedie e colori.