ART CITY BOLOGNA, il weekend dell'arte più atteso dell'anno

ART CITY BOLOGNA, il weekend dell'arte più atteso dell'anno

Intervista a Roberto Grandi, Presidente Istituzione Bologna Musei

2 FEBBRAIO 2018 Bologna
ART CITY BOLOGNA, il weekend dell'arte più atteso dell'anno

ART CITY, il weekend dell'arte più lungo e atteso dell'anno. Per l'occasione facciamo una chiacchierata con Roberto Grandi, Presidente della Istituzione Bologna Musei, e gli chiediamo quali sono presupposti e aspettative di questa stimolante "invasione" artistica di Bologna.

Dal 2 al 4 febbraio 2018 torna ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, cosa si aspetta da questa nuova edizione?
 
Tre risultati. Aumentare la percezione  di Bologna città dell’arte e della cultura; favorire esperienze culturali apprezzate da pubblici diversi; accentuare il legame, anche culturale, tra la città e la sua Fiera

Per la sua sesta edizione, ART CITY Bologna ridefinisce il proprio format curatoriale con la nuova direzione artistica affidata a Lorenzo Balbi, cosa può dirci di questo nuovo articolato programma e come giudica questa nuova curatela?
 
Questo nuovo format ha due caratteristiche. Da un lato, è coerente con la nuova linea curatoriale di MAMbo sotto la direzione di  Balbi, a partire dalla Mostra It’s Ok to change your mind a Villa delle Rose. Dall’altra, proprio per rendere più evidente questa questa linea, ha ridotto a 10 i progetti selezionati, aggiungendo un progetto speciale che ogni anno dovrà attirare l’attenzione su un artista importante della scena europea. Quest’anno Vadim Zakharov.

Per favorire l’avvicinamento di pubblici eterogenei verso le pratiche artistiche attuali, ogni evento è accompagnato dalla pubblicazione di una brochure esplicativa disponibile gratuitamente; crede che sia la strada giusta da percorrere per accompagnare il pubblico bolognese alla fruizione artistica?

E’ convinzione mia e di Balbi che per avvicinare soprattutto i nuovi pubblici che, magari in maniera occasionale e fortuita, si avvicinano in questi giorni ai progetti proposti nella città sia utile accompagnarli con alcune informazioni che contestualizzando le opere facilitino una fruizione che deve sempre rimanere personale e autonoma. Eliminare per quanto possibile le numerose soglie che tengono a distanza le persone dalle proposte culturali è uno dei compiti fondamentali di qualsiasi istituzione culturale.

Affiancano il programma di ART CITY Bologna alcune iniziative selezionate fra quelle promosse dalle numerose istituzioni, enti pubblici e operatori culturali attivi in città; è corretto dire che per i 3 giorni dell'arte Bologna si trasforma in un unico museo diffuso?

Le circa 60 iniziative segnalate, che si accompagnano alle 10 selezionate, rendono per un lungo week end Bologna non solo un museo diffuso e a cielo aperto, ma un intreccio di percorsi e di esperienze che attraversano i padiglioni della Fiera e gli spazi pubblici e privati della città, facendo emergere un fermento culturale che, in forme meno spettacolari e concentrate, è presente tutto l’anno.

La lunga notte dell'arte segue a stretto giro l'annuncio della delega alla Cultura per l'assessore al Turismo e Promozione della città Matteo Lepore; come giudica questo passaggio?


Bologna ha aumentato in questi ultimi anni la propria attrattività verso i turisti italiani e, soprattutto, internazionali. La promessa di essere una città “reale”, che la differenzia dalle mete del turismo di massa, deve enfatizzare sempre di più l’offerta culturale, sia quella permanente dei nostri musei e delle nostre istituzioni artistiche sia quella temporanea delle mostre e degli spettacoli dal vivo. La scelta che l’assessore Lepore  concentri in sé la delega alla cultura e al turismo e promozione della città è strategica per fare di Bologna una meta del turismo culturale internazionale.